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Consigli utili sulla lavatrice

Quando decidiamo di acquistare una lavatrice, ci troviamo di fronte ad alcune domande come, il suo consumo, il funzionamento, oppure la manutenzione.
A volte bastano alcuni piccoli accorgimenti per risparmiare in elettricità e quindi in denaro ed aiutare anche la salvaguardia dell’ambiente.

L’acquisto

Come sappiamo, anni di ricerca hanno fatto si che la produzione delle attuali lavatrici, rispetto a quelle degli anni addietro, abbiano migliorato di gran lunga la qualità del lavaggio, utilizzando una quantità minore di acqua, di detersivi e di energia elettrica. Infatti, l’unico modello di lavatrice usata anni addietro era quello che prevedeva l’ammollo; la biancheria rimaneva immersa nell’acqua con detersivo e veniva lavata solo con un sistema di rotazione del cestello.

Nei modelli attuali è stato inserito il sistema di lavaggio con caduta dell’acqua dall’alto; la biancheria è sottoposta ad una duplice azione: oltre all’ammollo, essa viene continuamente spruzzata dall’alto con acqua e detersivo. Alcuni modelli di lavatrice riutilizzano l’acqua di lavaggio che, attraverso una particolare conduttura, ricicla la stessa acqua e la immette nuovamente nella vasca facendola passare nella biancheria, rendendola così ancora più pulita.
Va notato che, diminuendo la quantità d’acqua durante un lavaggio, l’energia usata per portarla alla temperatura scelta risulta minore, come pure la quantità del detersivo usato.
Ecco perché è meglio acquistare una lavatrice prodotta recentemente, che assicuri un basso consumo di energia, di acqua e di detersivi, assicurando un’alta capacità di lavaggio.
Risparmio dei consumi

Com’è possibile risparmiare senza rinunciare alla qualità del bucato? E’ risaputo che, se acquistiamo un elettrodomestico di ultima generazione, possiamo risparmiare durante il lavaggio sia in acqua che in detersivo. Una cosa che forse molti non sanno è che il detersivo costa di più dell’energia elettrica. Usando una minore quantità di detersivo otterremo quindi due vantaggi: ridurremo il costo del detersivo, usandone una quantità inferiore e contribuiremo al rispetto dell’ambiente. E’noto infatti che lo scarico dei detersivi nei fiumi e nei mari, è una delle principali cause dell’inquinamento acquifero.

Ricordiamo inoltre che un bucato è “perfetto” non per la quantità di detersivo che usiamo ma per la quantità di “durezza” che è presente nell’acqua usata per il bucato stesso.
Il magnesio ed il calcio, presenti nell’acqua utilizzata, danno origine alla “durezza”; per questo motivo i detersivi contengono dei particolari ingredienti che sono in grado di annullare l’azione negativa di questi componenti. Più sarà alta la percentuale di durezza nell’acqua e più dovrà essere maggiore la quantità dei componenti e, di conseguenza, dei detersivi usati per ottenere risultati soddisfacenti, come pulizia ed igiene.

Se l’acqua usata durante i lavaggi risultasse essere dolce, cioè minore di 15 gradi francesi, dovremmo usare una dose inferiore di detersivo, ma se fosse superiore ai 25 gradi francesi, cioè dura, si dovrà usare molto più detersivo.
Leggendo le istruzioni riportate nell’etichetta presente in ogni contenitore di detersivo, il consumatore potrà sapere la dose esatta da usare durante i lavaggi, possibile solo nel caso in cui si conosca la durezza dell’acqua. Ricordiamo che per sapere a quanti gradi francesi corrisponde la durezza della propria acqua, e sufficiente acquistare le “strisce test” che si trovano presso i negozi di ferramenta. Immergendo nell’acqua tali strisce, potremo facilmente conoscere tale valore. Nel caso di un’acqua troppo “dura”, è consigliabile fare installare un addolcitore alle tubature, che scioglierà il calcare, oppure si potrà aggiungere al detersivo un prodotto anticalcare.

E’ da tenere presente che il maggior consumo energetico, nelle lavatrici, è dato dal riscaldamento dell’acqua per il lavaggio, mentre per azionare il motore ne occorre solo una piccola percentuale. Ecco perché esistono modelli di lavatrice che possono essere alimentati direttamente con acqua calda. Potendo collegare la lavatrice ad una fonte di acqua calda (possibilmente abbastanza vicina) si avrà un notevole risparmio energetico, e di conseguenza, anche economico. Inoltre si risparmierà sui tempi di lavaggio, in quanto l’acqua arriverà al cestello ed alla biancheria già alla temperatura desiderata.

Fonti: vestocasa.it

 

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